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CGIL e CISL. Bertinotti e Marini apromo le
danze.Perchè a loro tanti onori e tanta fiducia? Come finirà la grande
concertazione che ieri è iniziata?
"Eppoi dicono che i sindacalisti non hanno fortuna in politica"
così commentava il collega Benvenuto la notizia dell'elezione di Marini a
presidente del Senato. Appoggiato da grandi sorrisi di D'Antoni altro
illustre senatore ex dirigente della CISL, disinvoltamente passato da
Berlusconi a Prodi-segno dei tempi.
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2006/04_Aprile/30/cazzullo.shtml
Il parlamento rigurgita di sindacalisti della Triplice i quali hanno ora i
bastoni del comando, sono passati da seconde a prime linee. Perchè mai?
Perchè evidentemente qualcuno ha apprezzato e apprezza molto la politica
della concertazione di cui essi sono stati protagonisti indiscussi. Tanto da
proporre adesso una vera e propria epoca della concertazione, o
collalborazione di classe che dir si voglia.
Esultano i giornalisti alla Gagliardi, esultano i Caruso, esulta tutta quella
schiera assai grande di seconde linee e capi progetto, capi associazione.
Esulta insomma tutto il vasto ceto politico di sinistra su cui cadranno
ricchi premi e cotillons.
Ma quel che molto più conta è che sono soddisfatti i grandi interlocutori
borghesi da Montezemolo agli altri illustri finanzieri e industriali perbene.
Sanno bene con che polli hanno a che fare, lo sanno dalle battaglie alla Fiat
dell'inizio 80 ( Bertinotti do you remember)lo sanno dai patti per l'Italia,
dalla resa sulla contingenza, dalla legge treu dalle pensioni, dalla
trattative sulle privatizzazioni, dallo smantellamento dello stato sociale.
Tutti questi enormi vantaggi la borghesia li ha ottenuti con la
concertazione. O no? E sarebbe anche andata più avanti da sola la
borghesia-con la P2, Berlusconi, Fini e la Mussolini etc- se Genova e le
agitazioni di massa non avessero di nuovo messo il bastone tra le ruote del
fascismo che avanza.
E allora chiama di nuovo i concertatori a un nuovo valzer e intanto potenzia
l'apparato neofascista. Vedremo però stavolta se questo nuovo giro di valzer
concertatorio sarà efficace come il primo.
Cosa ci offrono i concertatori sotto le mielata parole iniziali lo sappiamo e
Bertinotti ce l'ha anche detto: MARZABOTTO, un movimento operaio e
democratico nonviolento che si fa massacrare dai fascisti del capitale
finanziario.
Si da il caso però che a molti antifascisti d'Italia risulti più gradito il
25 aprile, l'insurrezione financo piazzale Loreto. Hanno cominciato a
farglielo capire alla Moratti il 25 aprile e magari glielo ribadiranno il 1
maggio. E non erano quelli del gruppetto di coda a fischiarla, ma la massa
degli antifascisti di testa e di centro corteo.
Attenti voi della grande concertazione, attenti Bertinotti e Marini and
friends and clientes, adesso lavorate senza rete.
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